[ITALY] Ancora a secco l’Italia in Europa

Stanno ormai diventando una maledizione per le squadre italiane, le Coppe Europee. Sono sei anni che manca una vittoria in Coppa CERS, da quel meraviglioso ambo del 2012 del Bassano Hockey, alzando la coppa davanti ai propri tifosi al PalaBassano. Sono passati sei anni e ne passerà ancora un altro. Una situazione già vista, in quanto dopo la metà degli anni 90, cioè 25 anni fa, ci sono state solo 3 vittorie italiane, di cui 2 del Follonica nel 2005 (CERS) e 2006 (Eurolega) ed 1 del Bassano nel 2012 (CERS). Dagli anni 80 ai primi anni 90, invece l’Italia dominava, con 8 vittorie della CERS e 5 della vecchia Coppa delle Coppe. 5 Volte in finale di Coppa CERS (solo 2 vinte), 3 volte in Finale in Eurolega (1 vinta), sempre negli ultimi 25 anni. E’ un po’ la cartina tornasole del movimento italiano che però negli ultimi anni è riuscita a uscire dall’anonimato nelle selezioni nazionali con la vittoria dell’Europeo 2014 ed ad ottimi risultati sul podio sia nelle giovanili sia nelle senior maschili. Il percorso nazionale ha una seria programmazione, mentre quello di club ancora latita. Senza dubbio il Breganze aveva la grandissima possibilità di ribaltare questi risultati non certo esaltanti dopo aver conquistato la finale di Coppa Cers a Forte dei Marmi 3 anni fa. E’ stata una gara dalle due facce per la formazione dell’argentino Diego Mir: la prima sotto di 3 reti, la seconda con la remuntada finale. Sembrava aver ritrovato il ritmo dei giorni migliori il Breganze ad un certo punto, sostenuto da quei 30 tifosi che per tutta la stagione l’hanno seguita in tutta Italia. Manca sempre qualcosa alle squadre italiane che speriamo prima o poi arriverà. Una finale di Coppa CERS di buon livello, soprattutto la finale che ha permesso di vedere un gran bell’hockey, al contrario delle due semifinali, troppo condizionate dalla grande posta in palio e sin troppo spezzettate. Il favorito dopo il Breganze, era il Barcelos: dopo due vittorie consecutive, i portoghesi volevano firmare l’albo della storia. E c’erano anche riusciti, fino a metà del secondo tempo quando hanno perso la calma e pure un drastico calo fisico che non gli hanno permesso di realizzare la rete decisiva ai supplementari. Ha vinto la squadra più coesa e soprattutto più equilibrata: non un attacco sfavillante, ma tanti giocatori capaci di lasciare il segno con un’amalgama che sinceramente non si vedeva dall’ultima vittoria del Noia. In italiano si scriverebbe “squadra operaia”, ed in effetti la formazione di Albert Folguera ha dimostrato proprio questo, proprio come il suo allenatore, proprio come quando giocava, tanto gioco e testa bassa, con il giusto mix tra esperienza (Creus, Canellas, Tomas) e tanta gioventù che corre (Gimenz e i Di Benedetto). L’Italia deve fare questo passo successivo e definitivo per alzare una Coppa: non sarà certamente facile ma probabilmente l’anno prossimo ci saranno ancora più possibilità di vedere primeggiare una nostra formazione, visto il mercato hockeystico che sta portando una ventata di cambiamento. Per Breganze però la soddisfazione di essere tra le prime società in Europa di Hockey a 360°: non solo senior (2 finali raggiunte e 1 finale eurolega organizzata), non solo giovanile (almeno un titolo nazionale all’anno lo conquista), ma anche femminile (organizzazione torneo under 17 femminile, 2° posto al campionato europeo under 17 femminile). Piccole realtà ma con un amore smisurato per l’Hockey su Pista.
Ma per ritornare nell’hockey più importante, tra pochi giorni inizierà la Final Four di Eurolega: nessuna italiana, ma sicuramente La manifestazione più importante degli ultimi 5 anni con tante squadre piene di Campioni ed uno spettacolo assicurato dalla Dragao Caixa. Già è stato un gran successo la rassegna a Lleida con quasi 1300 persone di media ad ogni gara ed una organizzazione perfetta; il 2018 si potrebbe chiudere con un altro trionfo europeo con la F4 di Eurolega organizzata dal Porto. E’ #OKEURODELUXE !!

Stefano Zamperin
Ufficio Stampa CERSRH